Faber una volta disse:”B.Croce diceva che fino all’età di 18 anni tutti scrivono poesie, dai 18 anni in poi rimangono a scriverle 2 categorie di persone: i poeti e i cretini…”; lui continuava la frase definendosi un cantautore…io non posso che definirmi un… cretino…
ciao a tutti… questo blog è la dimostrazione vivente della mie contraddizioni e della mia lunaticità. Avevo detto a me stesso che non avrei mai avuto un blog o una cosa simile… e come volevasi dimostrare… eccomi qui ad impazzire per rendere questo spazio il piu accettabile possibile; ma visto che siamo in aria di citazioni:”…lo so che io mi contraddico spesso… amico mio che cosa ci posso fare…per me le idee son fatte per cambiare” (jovanotti – antologia di stornelli); come ho scritto nel sottotitolo questo sarà il blog delle ovvietà, dei miei cambi di umore improvvisi e delle idiozie… un blog inutile… che si aggiornerà quando potrà e come potrà… ma che spero mi dia la possibilità di esprimere in maniera un po diversa le cose che sento; ci tengo a dire che non sarà un diario… e se mai dovesse trasformarsi in qualcosa del genere ed io non me ne dovessi accorgere… avvertitemi e non leggetelo più. In questo momento so che questo spazio sia una specie di radio… si una radoio vera e propria… per come posso proverò ad accompagnare ogni mio post e ogni mio intervento con una canzone….
per darvi il mio più caloroso benvenuto su questo blog vorrei dedicare a tutti noi una vecchia canzone dei Modena City Ramblers… “la strada”… non mi resta che augurarvi buon cammino e buon ascolto…
Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia e un nome
una lacrima o qualche risata.
Abbiamo bevuto a gollo
o fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d’Italia
sulle note di qualche canzone.
Abbiamo girato insieme
ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio.
Qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s’è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.
Buon Viaggio Ermanno Querino
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.
Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone.
Le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini con te nel deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.
Sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido far del casino
sul ricordo o su qualche canzone.
Non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano.
PS: volevo scusarmi fin da adesso per il mio pessimo italiano… ma io e questa strana lingua non riusciamo a comunicare …
0 Risposte a “su di me…e su questo blog”